La letteratura
medica riconosce la defibrillazione precoce come unica terapia salvifica
in grado di convertire le aritmie cardiache fatali e il mancato o
tardivo soccorso in caso di arresto cardiaco che son causa di prognosi
infauste o conseguenze invalidanti.Laddove si e' diffusa una cultura
della defibrillazione precoce, grazie al posizionamento diun una
strategica reti di DAE accessibili ad ogni cittadino , son state
rilevate percentuali di sopravvivenza fino al 36% a fronte di una media
nazionale drammaticamente ferma da oltre 20 anni tra il 2% ed il 3%.
è pazzesco che uno debba avere paura di aiutare qualcuno per timore di finire nei guai legali. bisogna proteggere chi interviene