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Aggiornamento del Protocollo delle Cure Domiciliari per la Covid-19

Aggiornamento del Protocollo delle Cure Domiciliari per la Covid-19

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Started by Associazione di Promozione Sociale Novum 5 years, 5 months ago

La presente PETIZIONE per chiedere ai soggetti preposti

l’AGGIORNAMENTO del protocollo per la presa in carico dei pazienti Covid A DOMICILIO da parte delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta, sull' esempio di quanto già fatto dalle Regioni Piemonte ed Abruzzo, che su sollecitazione del "Comitato Terapia domiciliare Covid-19" e di altre associazioni con i medesimi fini, quali “Ippocrateorg”, hanno chiesto di "coinvolgere i medici di famiglia, arma necessaria per superare l’emergenza, superando l’approccio terapeutico che consiste nel prescrivere paracetamolo e vigile attesa per 72 ore”.
L’attuale approccio è previsto da una nota Aifa del 9 dicembre 2020, che lo scorso 4 marzo è stata sospesa dal Tar Lazio, a seguito del ricorso presentato dallo stesso comitato.

Vanno dati nuovi strumenti ai medici di famiglia e alle Unità speciali di continuità assistenziali (USCA) per combattere il Covid19 direttamente a casa dei pazienti. Con l’aggiornamento del protocollo delle cure domiciliari, introducendo l’utilizzo dell’idrossiclorochina nella fase precoce della malattia, insieme a farmaci antinfiammatori non steroidei e vitamina D. In più, va prevista la possibilità di attivare 'ambulatori USCA' per gli accertamenti diagnostici altrimenti non eseguibili o difficilmente eseguibili al domicilio, ottimizzando le risorse professionali e materiali disponibili.
Come è stato riscontrato sul campo dai comitati di cui sopra, e da miglia di Medici di Medicina Generale che hanno già rivolto diversi appelli al Ministero della Sanità, rimasti inascoltati, in molti casi il virus si può combattere molto efficacemente curando i pazienti a casa.
Ciò infatti NON vuol dire limitarsi a prescrivere paracetamolo per telefono e restare in vigile attesa, che porta all'aggravarsi della malattica, con l'inevitabile ricovero, ma prendere in carico i pazienti Covid a domicilio da parte delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta.

L’OBIETTIVO è evitare che i ricoveri, così come le degenze prolungate oltre l’effettiva necessità clinica, delle persone che possono essere curate a domicilio, determinino una consistente occupazione di posti letto e l’impossibilità di erogare assistenza a chi versa in condizioni più gravi e con altre patologie di maggiore complessità.

La possibilità di istituire degli “ambulatori USCA” ospedalieri/distrettuali per consentire il controllo dei pazienti a cadenza regolare ed offrire un pacchetto di prestazioni per una diagnosi e una stadiazione più appropriata della malattia.
Luoghi nei quali si potranno eseguire visite mediche, prelievi di sangue (VES, emocromo, PCR, creatinina, procalcitonina, CPK, LDH, AST, ALT, GGT, ferritina, PT, PTT, D-dimero, glicemia), consegne e ritiro urine per esame completo, monitoraggi saturazione ed eventuale emogasanalisi, ECG, ETG torace, tamponi naso-faringei per test molecolari e antigenici e attivazioni di percorsi preferenziali con invio diretto in Radiologia per eseguire RX torace/TAC torace.

Alle USCA va previsto anche l’affiancamento di un servizio psicologico, svolto in modalità remoto, utilizzando le postazioni di telemedicina attivabili in sede distrettuale e costituito da colloqui in videochiamata con il paziente e il nucleo famigliare.

Riguardo ai provvedimenti terapeutici consigliati dai medici delle associazioni “Ippocrateorg” e "Comitato Terapia domiciliare Covid-19", accanto ad eparina, steroidi e antibiotici, l'esempio del protocollo piemontese ed abruzzese, introduce farmaci antinfiammatori non steroidei, Vitamina D e idrossiclorochina, dopo che il Consiglio di Stato ne ha consentito la prescrizione (off label), sotto precisa responsabilità e dietro stretto controllo del medico.

Updates

March 16, 2021

Abbiamo raggiunto le mille firme e questo dimostra che il superamento della vigile attesa non è più rimandabile. Pubblicate ora il link sui vostri social e scrivete direttamente ai vostri rappresentanti regionali per chiedere l'aggiornamento immediato dei protocolli di cura.

Reached 1,000 supporters

March 14, 2021

March 14, 2021

The momentum behind this petition is undeniable and shows that people want a new protocol for home care. Post this link on your Facebook profile right now to ensure this message reaches more local representatives. Send an email to your personal physician asking them to support these updated treatment guidelines.

Reached 100 supporters

March 11, 2021

213 Comments

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Giovanni Baioni
5 years ago Featured

Grazie all'antibiotico prescritto dal mio medico curante prima ancora dell'intervento dell'USCA (1 settimana di ritardo sulla positività) ho evitato che la polmonite in corso degenerasse!!!

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Claudio Moroni
5 years ago Featured

Avendo avuto mia moglie ricoverata in ospedale con una polmonite bilaterale piuttosto seria raccomando molto caldamente di rafforzare le cure domiciliari seguendo il protocollo indicato in questa petizione. Fiducioso in un riscontro positivo ringrazio in anticipo. Cordiali saluti

A
Ada
5 years ago Featured

Salvare le persone malate con le cure che ci sono NO aspettare che si aggravano per farle finire in ti. Quanto costa un giorno in ti allo stato?

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Giovanna
5 years ago Featured

Bisogna intervenire subito per cercare di curare a casa se possibile, così da ridurre la pressione sugli ospedali altrimenti ci saranno sempre più morti,gli ospedali non riescono più a ricevere i pazienti sono al collasso e non riescono più neanche ad erogare servizi a chi ha altre patologie.

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Giovanni Marucci
5 years ago Featured

Che i medici tornino a fare i medici secondo il giuramento di Ippocrate e non diventino dei semplici esecutori di protocolli, simili agli addetti al montaggio di scaffali ... E poi ... tornino uomini

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Egidio Cardinale
5 years ago Featured

Curare subito ed a casa, salva le vite ed evita di sovraffollare gli ospedali. Il protocollo di "vigile attessa" è stato disastroso, i fatti parlano chiaro.

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pHqghUme
4 years ago

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pHqghUme
4 years ago

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