The petition
l’Associazione Sammarinese Protezione Animali, esprime il più totale dissenso verso la sentenza emessa ai danni del Sig. Manuel Mazza, sentenza che lo obbliga ad allontanare i 2 cani di sua proprietà dal giardino di casa e al pagamento di 5 mila euro, in risarcimento ai vicini che lo hanno denunciato perché i suoi cani abbaiano. Nel premettere che i rappresentanti dell’APAS sono da alcuni anni a conoscenza del contenzioso, essendo stati chiamati in causa per verificare le condizioni di detenzione degli animali, condizioni peraltro risultate più che adeguate, si esprime al Sig Mazza completa solidarietà.
Per quanto riguarda l’abbaiare, è perfettamente normale che i cani comunichino attraverso l’abbaiato, poichè sollecitati da rumori esterni, in quanto la zona è punto di passaggio frequentato da diverse persone. Il recinto in cui sono detenuti è completamente ricoperto di ombreggiante, anche per evitare che gli stessi abbaino per via di qualsiasi rumore o movimento. Le condizioni igieniche sono ottime, a seguito di interventi e migliorie apportati dal Sig. Mazza, proprio per evitare il problema dei cattivi odori, come i vicini lamentavano. L’APAS, in sede legale ha portato tale testimonianza, che a quanto pare non ha avuto peso, mentre hanno prevalso le ragioni di chi vuol fare allontanare i cani. La sentenza ha ignorato completamente il fatto che i due animali sono da tempo e a tutti gli effetti membri della famiglia, una famiglia già provata da tristi avversità e che ora dovrebbe subire l’ulteriore danno morale di privarsi di due amici che rivestono un fondamentale ruolo affettivo per tutti i componenti famigliari. Una sentenza simile, lesiva del diritto di un cittadino di essere proprietario di un cane, non solo incita, ma obbliga all’abbandono degli animali, peraltro punito per legge, poiché il Sig Mazza non dispone di altro luogo ove ospitarli se non il suo giardino. Dove dovrebbe allora collocarli? Al canile?! Rinunciare per sempre a loro, a causa di vicini intolleranti, proprietari essi stessi di cani? Con questa sentenza viene leso anche il diritto di utilizzare come meglio si crede il proprio spazio privato, dove evidentemente il proprietario ha optato per la collocazione dei cani piuttosto che piantarvi le rose. E’ oltremodo ammirevole la tenacia con cui il Sig. Mazza sta difendendo i suoi cani, cosa mai riscontrata in un detentore di animali. Più spesso accade che il proprietario rinunci al cane per evitare contenziosi con i vicini e relative conseguenze giuridiche. A perderci in tal caso sono sempre gli animali, innocenti e senza possibilità di difendersi.
E’ nostro auspicio quindi che il Sig. Mazza non si lasci scoraggiare da questa ingiusta sentenza,che rappresenterebbe un pericoloso precedente giudiziario a svantaggio del diritto al benessere e a quello di essere amati dei più comuni animali di affezione e che continui la battaglia per difendere chi non può farlo da sé stesso.
Dal momento che non ci risulta che a San Marino sia in vigore una normativa in materia che stabilisca quale sia l’indice di tollerabilità sul disturbo arrecato dagli animali al vicinato, riteniamo che il criterio applicato per l’emissione della stessa sia stato esclusivamente soggettivo. Dal momento che una sentenza simile lede il diritto di beneficiare della compagnia di animali di affezione e priva gli stessi dell’affetto di una famiglia, con il rischio di rappresentare un pericoloso precedente,, se ne chiede l’immediata revisione.
Sign the petition
Fields marked * are required.