no alla schedatura dei rom in Italia

Al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi e al ministro dell'Interno Roberto Maroni. Siamo un gruppo di privati cittadini ed intendiamo esprimere il nostro dissenso contro la decisione del Governo italiano di procedere alla schedatura dei cittadini rom che vivono nel territorio italiano. Esprimiamo in questo modo, con una raccolta di firme, il nostro dissenso contro una iniziativa che in nome della sicurezza e della tutela della legalità non procede verso una vera integrazione di queste popolazioni. In particolare, assume toni decisamente preoccupanti la decisione di procedere alla schedatura, con il prelievo delle impronte digitali, dei minori rom. Chiediamo, piuttosto, vere politiche di integrazione, con strutture dedicate all'accompagnamento dei cittadini stranieri verso la loro piena integrazione ed investimenti per rendere dignitosi e decorosi gli spazi in cui i cittadini rom possano vivere, in pieno accordo con gli enti locali dei territori che li ospitano. Ricordiamo qui anche alcuni passi della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: Articolo 2 1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. 2. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità Articolo 11 1. Ogni individuo accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie per la sua difesa. 2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso. Articolo 12 Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

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