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Signatures | Total: 67

 

# NameComments
1 fabrizio malandruccoloACTION!!!
2 Tiziana
3 angelo sordilliangelo sordilli, capogruppo di maggioranza-comune di boville ernica-delegato alla cultura
4 stefano galuppibasta col cemento lasciateci volare
5 Silvia Cinelli
6 augusto sarandrea
7 Pier Paolo Zomparelli
8 Matteo Cestra
9 giuseppe milani
10 Emilia SorrentinoSono venuta al MUFA l'anno scorso e ho volato. E' stato bellissimo ... tutto. Sostengo pienamente la vostra battaglia. In bocca al lupo Emilia
11 alfredo santoloci
12 Alessandro
13 silvia
14 silvia
15 Anonymous
16 Nicola MilaniDesidero essere il primo firmatario della petizione; appuntamento questa sera alle ore 20.00 al Consiglio Comunale di Boville Ernica
17 Alessandroil Tenente c'è, comandi Generale
18 Raffaella Cirillo
19 gian guidono comment, orrendo vedere cio, vi siamo vicini ragazzi.
20 valia la rocca
21 IreneAncora cemento?
22 Anonymous
23 Daniele MattarocciaVi siamo vicini in quanto abbiamo lo stesso problema a Pontecorvo e altri ancora......... Basta con la cementificazione selvaggia!!!!!
24 benvenuto
25 benvenuto
26 davide
27 Gianfranco Doppio
28 Gianfranco Doppio
29 DuceNon distruggiamo Boville che già quasi lo è!!! Ragazzi volate tranquillamente e divertitevi con il rispetto della Vs. bellissima passione e coraggio, Vi sono vicino sempre e Vi guardo sempre. UN CALOROSISSIMO ABBRACCIO.
30 FabioSono con voi
31 GIORG CLUNEYW IL VOLO LIBERO
32 ClagsGIGLIO free from veroli
33 ClagsGIGLIO free from veroli
34 Massimo...fermate la colata!!
35 Massimo...fermate la colata!!
36 Luca BellincioniE' vero che l'edilizia è oggi un settore importante per l'economia di Boville, ma è vero pure che mantenere questa importanza è contrastante con il difendere il suo territorio. SI può certo costruire meglio, ma ad un certo punto ci si deve comunque fermare perché il territorio non è infinito, e anche un imbecille può constatare che in alcuni punti si sta arrivndo ad una vera e propria "saturazione" degli spazi delle campagne. L'edilizia deve essere costretta ad iniziare a lavorare sulla riqualificazione dell'esistente o non ci sarà futuro per le prossime generazioni, visto che le materie prime che ci danno i beni di prima necessità (grano, olio, acqua, ...) non nascono sull'asfalto o sul cemento. Basta con un'economia basata solo sull'edilizia: quando ciò avviene è notoriamente - in realtà - segno non di sviluppo ma di crisi economica e di tendenza al degrado sociale, ambientale e culturale. Napoli e dintorni insegnano. Che i costruttori scendano dai loro piedistalli e che i cittadini inizino a pensare ad altre forme di sviluppo economico più sensate e sostenibili, soprattutto per un territorio come Boville che avrebbe enormi potenzialità turistiche ed enogastronomiche. Non esiste solo il costruttore o il muratore, ma anche il contadino, l'allevatore, il ristoratore, l'albergatore, l'artigiano bottegaio, che stanno scomparendo proprio perché abbandonati dalle amministrazioni, che hanno preferito "acchiappare" più soldi possibile con l'edilizia, perché le grosse somme da queste parti girano solo col cemento. E le nostre generazioni hanno pensato che solo col cemento ci potesse essere sviluppo... e invece ci si lamenta spesso di disoccupazione, povertà e degrado sociale. Mentre in certe zone d'Italia, vedi Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, ad esempio, nelle aree prettamente rurali c'è un bassissimo tasso di disoccupazione e parimenti un altissimo tenore di vita in quasi tutti i centri urbani, grazie proprio alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, nonché ovviamente ad uno sviluppo industriale fiorente ma ordinato. Peccato che le amministrazioni ciociare, con la bassissima preparazione culturale che si ritrovano e con la camorra che inizia a diffondersi dappertutto, non ci siano ancora arrivate... Basta col regno dell'edilizia, non se ne può veramente più. Luca Bellincioni
37 Luca BellincioniE' vero che l'edilizia è oggi un settore importante per l'economia di Boville, ma è vero pure che mantenere questa importanza è contrastante con il difendere il suo territorio. SI può certo costruire meglio, ma ad un certo punto ci si deve comunque fermare perché il territorio non è infinito, e anche un imbecille può constatare che in alcuni punti si sta arrivndo ad una vera e propria "saturazione" degli spazi delle campagne. L'edilizia deve essere costretta ad iniziare a lavorare sulla riqualificazione dell'esistente o non ci sarà futuro per le prossime generazioni, visto che le materie prime che ci danno i beni di prima necessità (grano, olio, acqua, ...) non nascono sull'asfalto o sul cemento. Basta con un'economia basata solo sull'edilizia: quando ciò avviene è notoriamente - in realtà - segno non di sviluppo ma di crisi economica e di tendenza al degrado sociale, ambientale e culturale. Napoli e dintorni insegnano. Che i costruttori scendano dai loro piedistalli e che i cittadini inizino a pensare ad altre forme di sviluppo economico più sensate e sostenibili, soprattutto per un territorio come Boville che avrebbe enormi potenzialità turistiche ed enogastronomiche. Non esiste solo il costruttore o il muratore, ma anche il contadino, l'allevatore, il ristoratore, l'albergatore, l'artigiano bottegaio, che stanno scomparendo proprio perché abbandonati dalle amministrazioni, che hanno preferito "acchiappare" più soldi possibile con l'edilizia, perché le grosse somme da queste parti girano solo col cemento. E le nostre generazioni hanno pensato che solo col cemento ci potesse essere sviluppo... e invece ci si lamenta spesso di disoccupazione, povertà e degrado sociale. Mentre in certe zone d'Italia, vedi Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, ad esempio, nelle aree prettamente rurali c'è un bassissimo tasso di disoccupazione e parimenti un altissimo tenore di vita in quasi tutti i centri urbani, grazie proprio alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, nonché ovviamente ad uno sviluppo industriale fiorente ma ordinato. Peccato che le amministrazioni ciociare, con la bassissima preparazione culturale che si ritrovano e con la camorra che inizia a diffondersi dappertutto, non ci siano ancora arrivate... Basta col regno dell'edilizia, non se ne può veramente più. Luca Bellincioni
38 Roberto Sordilli
39 Alessio Pigliacellli
40 Alessio Pigliacellli
41 andreaRestituiamo dignità al nostro territorio
42 Giuseppesostegno e...avanti così!!!
43 Anonymousno comment
44 Manuela Sordillidomani tutti al centro anziani!!!!!
45 FabioNooo perché deve finire!??!?? W MUFAAAAA
46 Fabio
47 Nicola D'Alicandro
48 Staffio
49 Anonymous
50 maria vittoria rotondi

 

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